Il sonno è un aspetto vitale della salute e del benessere psicofisico, ma con l’avanzare dell’età il modo in cui riposiamo tende a subire dei cambiamenti significativi. Con l’obiettivo di comprendere meglio l’effetto dell’invecchiamento sul riposo notturno, ci immergeremo oggi nei dati statistici che ci offrono una panoramica dettagliata su come il sonno cambia con l’età

Questo articolo esplorerà i modelli di sonno, le ore di riposo, la qualità del sonno e i disturbi del sonno più comuni tra gli anziani. Attraverso queste informazioni, potremo acquisire una maggiore consapevolezza dei cambiamenti nel sonno durante l’invecchiamento e individuare possibili soluzioni per migliorare la qualità del riposo notturno nelle fasi più mature della vita. 

Continua a leggere per scoprire i dati statistici sul rapporto tra sonno e invecchiamento.

(Alcuni dei dati che abbiamo trattato nelle seguenti righe sono estratti dal rapporto di Giovambattista Desideri e Dario Arnaldi).

L’effetto dell’età sulle ore di sonno

Con il passare degli anni, è comune osservare una riduzione delle ore di sonno nelle persone anziane. Secondo dati statistici, l’adulto medio ha bisogno di circa 7-9 ore di sonno ogni notte per sentirsi riposato ed energico durante il giorno. Tuttavia, gli anziani tendono a dormire meno, con una media di 6-7 ore di sonno notturno

Questa diminuzione può essere influenzata da vari fattori, tra cui i cambiamenti nella struttura del sonno con l’insorgenza dei suoi disturbi, le condizioni di salute e i cambiamenti nel ritmo circadiano. 

È importante notare che la riduzione delle ore di sonno negli anziani non è necessariamente un problema, purché non causi sonnolenza eccessiva o problemi di salute

Tuttavia, se si sperimenta una mancanza di sonno che influisce sulla qualità della vita, potrebbe essere utile consultare un medico o un professionista del sonno per individuare le cause sottostanti e sviluppare strategie per migliorare il riposo notturno.

La qualità del sonno e l’invecchiamento

La qualità del sonno e l’invecchiamento sono strettamente collegati e possono influenzarsi reciprocamente

Durante il processo di invecchiamento, molte persone sperimentano cambiamenti nel loro sonno, compresi problemi come l’insonnia, la difficoltà nell’addormentarsi o nel rimanere addormentati, e il sonno più leggero e meno profondo.

Ci sono diversi fattori che contribuiscono a questa relazione. Uno dei principali è la diminuzione della produzione di melatonina, l’ormone che regola il sonno, nel corso degli anni. Questo può portare a una ridotta qualità del sonno e a una maggiore suscettibilità ai disturbi del sonno.

riduzione produzione melatonina
fonte: https://www.pacinimedicina.it/prodotto/i-disturbi-del-sonno-nellanziano/

Inoltre, con l’avanzare dell’età, aumenta anche la probabilità di sviluppare disturbi del sonno come l’apnea ostruttiva, il russamento e il movimento periodico degli arti durante il sonno. Questi disturbi possono interrompere il sonno e causare una ridotta qualità complessiva del riposo notturno.

D’altra parte, una cattiva qualità del sonno può influenzare negativamente l’invecchiamento

Il sonno è fondamentale per il ripristino delle funzioni cognitive e fisiche, nonché per la rigenerazione delle cellule e la riparazione dei tessuti. Una mancanza di sonno adeguato può portare a problemi di memoria, difficoltà di concentrazione, ridotta capacità di problem solving e un generale declino cognitivo.

Dunque, una scarsa qualità del sonno può avere un impatto sul sistema immunitario, aumentando il rischio di malattie e rallentando i processi di guarigione. Può anche influire negativamente sull’umore, aumentando il rischio di depressione e ansia.

Per promuovere una buona qualità del sonno durante l’invecchiamento è consigliabile adottare una routine regolare del sonno, creare un ambiente di riposo confortevole, evitare stimolanti come la caffeina prima di coricarsi, fare attività fisica regolare e gestire lo stress in modo efficace. 

Disturbi del sonno comuni negli anziani

Chi si ritrova più avanti nell’età, può sperimentare una serie di disturbi del sonno che sono comuni nella fascia di età tra i 70/90 anni. Questi disturbi possono avere un impatto significativo sulla qualità del sonno e sulla salute generale degli anziani. 

Secondo un’indagine di qualche tempo fa, circa il 40% dei soggetti con più di 65% manifesta almeno uno dei sintomi che vedremo successivamente:

disturbi del sonno in gruppi di eta
fonte: https://www.pacinimedicina.it/prodotto/i-disturbi-del-sonno-nellanziano/

Di seguito sono riportati alcuni dei disturbi del sonno più comuni tra gli anziani:

  1. Insonnia: l’insonnia è caratterizzata da difficoltà nell’addormentarsi o nel rimanere addormentati durante la notte. Gli anziani possono essere più suscettibili all’insonnia a causa di cambiamenti fisiologici, come la diminuzione della produzione di melatonina e i disturbi medici correlati all’invecchiamento;
  2. Apnea ostruttiva del sonno (AOS): questo disturbo si verifica quando le vie aeree superiori si restringono o si bloccano durante il sonno, causando pause nella respirazione. L’AOS può portare a risvegli frequenti durante la notte e ad una ridotta qualità del sonno. L’obesità e il rilassamento dei muscoli delle vie respiratorie sono fattori di rischio comuni per l’AOS negli anziani;
  3. Sindrome delle gambe senza riposo (RLS): questo disturbo provoca un’irresistibile necessità di muovere le gambe durante il riposo notturno. L’RLS può causare disagio e interrompere il sonno. Gli anziani sono più inclini a sviluppare questa condizione, che può essere correlata a fattori genetici o a patologie come l’insufficienza renale;
  4. Movimenti periodici degli arti durante il sonno (PLMS): PLMS è caratterizzato da movimenti involontari delle gambe o delle braccia durante il sonno. Questi movimenti possono essere associati a risvegli brevi e interruzioni del sonno. Gli anziani possono essere più soggetti a PLMS, che può essere associato a disturbi neurologici o a condizioni come l’artrite;
  5. Disturbi del ritmo circadiano: gli anziani possono sperimentare cambiamenti nel ritmo circadiano, l’orologio interno del corpo che regola il sonno e la veglia. Ciò può portare a problemi come l’insonnia mattutina, in cui gli anziani si svegliano troppo presto e non riescono a tornare a dormire, o la sonnolenza diurna eccessiva.

Un medico o un professionista del sonno può essere consultato per una diagnosi accurata e per sviluppare un piano di trattamento adeguato, che potrebbe includere modifiche dello stile di vita, terapia farmacologica o terapie specifiche per il disturbo individuale.

Cambiamenti nel sonno con l’invecchiamento

Cambiamenti nel sonno con linvecchiamento

Con l’invecchiamento, è comune sperimentare cambiamenti nel sonno. Ecco alcuni dei principali cambiamenti che si verificano con l’avanzare dell’età:

  • Riduzione del sonno profondo: con l’invecchiamento, si tende a trascorrere meno tempo nel sonno profondo, noto anche come sonno a onde lente. Questa fase del sonno è importante per il ripristino fisico e mentale, e la sua riduzione può influire sulla qualità complessiva del sonno;
  • Maggiori risvegli notturni: gli over 60 tendono ad avere risvegli più frequenti durante la notte. Questi risvegli possono essere brevi e di breve durata, ma possono interrompere il sonno e influire sulla continuità del riposo notturno;
  • Sonno più leggero: il sonno degli anziani è spesso caratterizzato da una maggiore sensibilità agli stimoli esterni, rendendo il sonno più leggero e suscettibile a interruzioni. Rumori, luce e altri fattori ambientali possono disturbare il sonno più facilmente rispetto a quando si era più giovani;
  • Risveglio precoce: alcuni anziani possono sperimentare risvegli precoci al mattino e avere difficoltà a tornare a dormire. Questo può causare sonnolenza diurna e influire sulla quantità totale di sonno ottenuta;
  • Sonnolenza diurna: nonostante i cambiamenti nel sonno notturno, gli anziani possono sperimentare sonnolenza diurna e tendenza ad avvertire sonno durante il giorno. Questo può essere causato da una ridotta efficienza del sonno notturno o da altri fattori come l’insonnia o disturbi respiratori del sonno.

Ovviamente, questi cambiamenti nel sonno possono variare da persona a persona. Non tutti gli anziani sperimentano gli stessi cambiamenti e la gravità dei disturbi del sonno può differire. 

Implicazioni dei cambiamenti del sonno sull’invecchiamento

Il sonno svolge un ruolo cruciale nel mantenimento della salute e del benessere in tutte le fasi della vita, ma le persone anziane possono sperimentare cambiamenti significativi nei loro schemi di sonno. 

Gli anziani over 70+ tendono ad avere un sonno meno profondo e frammentato, con una maggiore difficoltà nel rimanere addormentati durante la notte. Questi cambiamenti possono avere implicazioni significative sull’invecchiamento e sulla qualità della vita.

Uno degli effetti diretti dei cambiamenti del sonno sull’invecchiamento riguarda la funzione cognitiva. Il sonno insufficiente o disturbato può influenzare negativamente la memoria, l’attenzione e la capacità di concentrazione. Ciò può avere anche un impatto sull’autonomia e sulla capacità di svolgere attività quotidiane.

Inoltre, i cambiamenti nel sonno possono influire sul sistema immunitario. Durante il sonno, il corpo ripara e rafforza il sistema immunitario, ma con l’invecchiamento questo processo può essere compromesso. Un sonno di scarsa qualità può indebolire la risposta immunitaria del corpo, rendendo le persone anziane più suscettibili alle infezioni e alle malattie.

I disturbi del sonno, come l’insonnia e l’apnea ostruttiva del sonno, sono anche più comuni tra gli anziani. Questi disturbi possono contribuire a problemi di salute cronici, come l’ipertensione, il diabete e le malattie cardiovascolari.

È importante affrontare i cambiamenti del sonno negli anziani per migliorare la loro qualità di vita e la salute complessiva.

Rimedi del sonno per gli anziani

Rimedi del sonno per gli anziani

Quando si tratta di affrontare i disturbi del sonno negli anziani, esistono diversi rimedi e strategie che possono essere utilizzati per migliorare la qualità del riposo. Ecco alcuni importanti rimedi del sonno da considerare per gli anziani:

  • Mantenere una routine regolare: stabilire una routine di sonno regolare può aiutare a sincronizzare il ritmo circadiano dell’anziano;
  • Creare un ambiente di sonno confortevole: assicurarsi che la camera da letto sia un ambiente tranquillo, buio e fresco. Utilizzare tende oscuranti, tappi per le orecchie, ventilatori o altre strategie per creare un ambiente ottimale per il riposo;
  • Adottare buone pratiche di igiene del sonno: evitare di consumare bevande caffeinate o alcoliche prima di andare a letto, evitare pasti pesanti nelle ore serali e limitare l’uso di dispositivi elettronici prima di coricarsi possono favorire un sonno più tranquillo e rigenerante;
  • Fare attività fisica regolare: l’esercizio fisico regolare durante il giorno può favorire un sonno di migliore qualità durante la notte. Gli anziani dovrebbero cercare di impegnarsi in un’attività fisica adeguata, tenendo conto delle proprie capacità e consultando un medico se necessario;
  • Valutare i farmaci e le condizioni mediche: alcuni farmaci possono influire sul sonno. Gli anziani dovrebbero discutere con il loro medico eventuali effetti collaterali che potrebbero influire sul sonno e valutare se è possibile apportare modifiche alla terapia farmacologica. Inoltre, alcune condizioni mediche come l’apnea ostruttiva del sonno o il reflusso gastroesofageo possono richiedere un trattamento specifico.
  • Considerare la consulenza di uno specialista: in alcuni casi, potrebbe essere necessario consultare uno specialista del sonno per affrontare disturbi del sonno più complessi. Uno specialista del sonno può valutare la situazione, eseguire test diagnostici e raccomandare trattamenti specifici, come terapie comportamentali o dispositivi per il sonno.

Conclusione

Per concludere, i dati sul sonno e sull’invecchiamento evidenziano chiaramente che il riposo subisce cambiamenti significativi con l’avanzare dell’età. Gli anziani spesso sperimentano un sonno meno profondo e frammentato, con conseguenze che vanno oltre la semplice sensazione di stanchezza durante il giorno. 

I cambiamenti del sonno possono influire sulla funzione cognitiva, compromettere il sistema immunitario e aumentare il rischio di disturbi e malattie croniche. Tuttavia, comprendere questi cambiamenti e agire di conseguenza è fondamentale per promuovere un invecchiamento sano. 

Adottare buone pratiche di igiene del sonno, creare un ambiente confortevole per il riposo e, se necessario, cercare assistenza medica specializzata può contribuire a migliorare la qualità del sonno negli anziani e a preservare la loro salute generale e il benessere. 

Riconoscere l’importanza del sonno come elemento fondamentale per il mantenimento della salute e dell’autonomia nella terza età è il primo passo per garantire una migliore qualità della vita agli anziani.

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