La ricerca della miglior posizione, ideale per dormire, è un argomento che suscita grande interesse perché il riposo notturno ha un impatto significativo sulla qualità della vita. Ogni posizione ha i suoi benefici e i suoi svantaggi, influenzando diversi aspetti della salute, come l’allineamento della colonna vertebrale, la respirazione e la circolazione.

Molte persone prediligono dormire in diverse posizioni, come ad esempio sulla schiena, su un fianco, in posizione fetale o in posizione supina. Tuttavia, secondo alcune ricerche, tali posizioni non sono del tutto consigliate per un riposo ottimale.

Adattare la posizione di riposo alle esigenze individuali può aiutare a migliorare la qualità del sonno e, di conseguenza, il benessere generale. 

È importante anche considerare fattori come condizioni di salute preesistenti, le fasi della gravidanza o semplicemente preferenze personali nel trovare le posizioni giuste che possano favorire l’allineamento più confortevole e il benefico per il corpo. 

Studi condotti nel settore del sonno hanno osservato come, la scelta della posizione che si assume, influisca non soltanto sulla qualità del riposo, ma anche sulla prevenzione di dolori muscolari.

In questo articolo vedremo insieme come dormire meglio durante la notte, quali sono alcune posizioni che fanno bene al sistema nervoso simpatico e, in generale, osserveremo le migliori posizioni per riposare bene evitando la pressione sulla colonna vertebrale, dolore al collo, lungo i fianchi e sotto le ginocchia.

L’importanza del dormire bene

Il sonno gioca un ruolo cruciale nel recuperare l’energia e preservare la salute a lungo termine: è durante il riposo notturno che il corpo e la mente si rigenerano, influenzando in modo significativo la qualità di vita. Ciò dipende molto anche dalla posizione che si assume durante la notte.

Infatti, quando si è nel mondo dei sogni, il corpo attraversa diverse fasi del ciclo sonno-veglia, ciascuna delle quali contribuisce a restaurare e riparare i tessuti, rafforzare il sistema immunitario e consolidare la memoria.

dormire bene

Una buona qualità del riposo è essenziale per prevenire la sensazione di stanchezza durante il giorno e ridurre il rischio di sviluppare disturbi come il mal di testa cronico, e altri disturbi fisici come dolore lombare (alla schiena) e al collo.

Il sonno incide notevolmente sulla salute generale dell’individuo, e una carenza può portare a problemi quali insonnia, disturbi del sonno, e perfino labirintite (disturbo dell’equilibrio spesso correlato allo stress).

La ricerca indica che specifiche posizioni per dormire aiutano sia la digestione sia la respirazione, riducendo la probabilità di russare e il bruciore di stomaco, e incidendo positivamente sulla qualità complessiva del sonno agevolando l’ossigenazione verso il cuore e migliorando di gran lunga l’attività dei reni.

Anatomia del corpo e posizione migliore per dormire

L’anatomia del corpo e le posizioni per dormire sono strettamente collegate tra loro. La colonna vertebrale è la struttura portante del corpo e il suo sostegno durante il sonno è cruciale per prevenire il mal di schiena e garantire un riposo qualitativo, soprattutto se si soffre di tale disturbo.

Dormire a pancia in su è spesso raccomandato poiché promuove l’allineamento naturale delle vertebre e del collo ed è anche una delle posizioni migliori per riposare bene. 

Per quanto riguarda la posizione sul fianco, è importante che tutti gli individui soliti ad addormentarsi in questa maniera mettano le ginocchia leggermente piegate e con un cuscino che supporti adeguatamente la testa (così da mantenere l’asse cervicale allineato con il resto della colonna vertebrale). 

Questo è un consiglio particolarmente utile anche per le donne in gravidanza, e per far trovare loro la posizione migliore per dormire.

In ogni caso, le posture non dovrebbero causare tensioni alla muscolatura né dolori articolari al risveglio.

L’uso di cuscini adeguati è fondamentale per l’allineamento della postura ma anche per alleviare la pressione su schiena e collo. Ciò è necessario per quanto riguarda il corretto spessore sotto la testa, prevenendo la curvatura eccessiva del collo e proteggere la regione cervicale.

Benefici e svantaggi delle varie posizioni

Da come abbiamo potuto vedere, la scelta della posizione migliore per dormire influisce direttamente sulla salute e sul benessere generale e, ognuna di esse, presenta dei vantaggi ma anche degli svantaggi. 

Tali pro e contro possono incidere sulla qualità del sonno e sull’equilibrio del corpo. Per evitare che ciò accada, vediamo insieme quali sono le caratteristiche delle varie posizioni che si possono assumere quando si dorme:

  1. Dormire sulla schiena: dormire sulla schiena, nota anche come “posizione supina”, è spesso ritenuta una delle migliori posizioni per dormire bene. Il materasso sostiene il corpo in modo uniforme, riducendo la pressione sulle vertebre, a differenza della posizione a pancia in giù. Dormire supini può aiutare a diminuire i disturbi di reflusso acido, purché il cuscino tenga la testa sollevata. Tuttavia, può intensificare il russamento e non è consigliata per chi soffre di problemi respiratori o di apnea notturna;
  2. Dormire sul fianco: posizione laterale, la preferenza di chi dorme sul fianco può favorire la salute degli organi interni. Per esempio, dormire sul lato destro può favorire la funzione cardiaca, mentre il lato sinistro aiuta a ridurre i sintomi del reflusso acido. Un cuscino tra le ginocchia può alleviare la pressione sui fianchi. D’altro lato, questa posizione può portare a indolenzimenti se il materasso non offre un adeguato supporto o se il cuscino non è della giusta altezza;
  3. Dormire a pancia in giù: in posizione prona, ovvero dormire a pancia in giù, può ridurre il russamento, ma questa postura non è generalmente consigliata. Posizionarsi correttamente su un cuscino neutro diventa difficile, incrementando così il rischio di tensioni al collo e alla schiena.

Posizione migliore per dormire durante la gravidanza

Durante la gravidanza, trovare la postura corretta per dormire è cruciale sia per la salute della madre che per il benessere del feto. In generale, la posizione assunta può influenzare diversi aspetti, come la circolazione sanguigna e il comfort generale. 

dormire in gravidanza

Per questa ragione, vediamo insieme come garantire un sonno continuo e soddisfacente anche durante il periodo della gravidanza, con le migliori tecniche. 

Migliori tecniche per dormire meglio in gravidanza

Si suggerisce, alle donne incinte, di dormire sul fianco – a destra o a sinistra – perché ciò favorisce una migliore circolazione sanguigna e garantisce un ottimale apporto di ossigeno e nutrimento al feto. In particolare, si consiglia la posizione fetale, con le gambe leggermente piegate, per ridurre al minimo la pressione sulle arterie addominali.

Dormendo in questo modo però, è necessario prendere delle piccole accortezze, così da garantire un riposo che sia duraturo e continuo, senza alcun genere di interruzioni: 

  • È utile inserire un cuscino non troppo sottile tra le gambe per mantenere le anche allineate e alleviare la pressione sulla schiena. Un cuscino sotto il pancione può anche sostenere il peso dell’utero e ridurre lo sforzo sulla schiena, rispetto alla posizione a pancia in su;
  • Inoltre, viene consigliata la posizione sul fianco anche per prevenire fastidi come i bruciori di stomaco o acidità, dormire sul lato sinistro potrebbe favorire la digestione. Dormire in questa posizione può anche contribuire a ridurre la ritenzione idrica.

Influenza del materasso e del cuscino

La scelta attenta degli elementi che garantiscono un riposo ristoratore ed ottimale, prevenendo dolori e rigidità del corpo, influenzano anche l’arco della giornata e il ritrovamento della posizione migliore per dormire. Dunque, quali sono le migliori scelte per riposare in totale serenità?

Vediamolo insieme. 

La scelta di un materasso dovrebbe basarsi sulla sua capacità di sostenere correttamente la colonna vertebrale mentre si dorme sdraiati sulla schiena, in modo tale da fare a meno di dormire a pancia in giù. 

Un materasso troppo morbido può causare affossamento e conseguente dolore, mentre uno troppo rigido potrebbe aumentare la rigidità della colonna, senza mai poter rilassare i muscoli. Di conseguenza è importante che il materasso si adatti alla forma del corpo.

Anche i cuscini giocano un ruolo importante: il loro obiettivo è quello di mantenere il collo in una posizione neutra, senza inclinazioni che potrebbero portare a tensioni muscolari. Ne esistono di diversi tipi, come quelli ortopedici – per chi dorme di lato – e quelli di forma più piatta, per chi preferisce dormire sdraiati sulla schiena.

La scelta dipende esclusivamente dalla posizione preferita e dalla necessità di prevenire o alleviare i dolori.

Qui su SonnoPerfetto abbiamo scritto due guide complete all’acquisto dei migliori materassi e migliori cuscini:

Come sono collegati i problemi di salute e il sonno

La qualità del sonno può essere influenzata da svariate condizioni mediche e, a sua volta, il modo in cui dormiamo può impattare la nostra salute. Un riposo adeguato è essenziale per gestire o migliorare vari disturbi, cosa importante anche per chi soffre di apnea, ad esempio.

Le condizioni di salute influenzano significativamente il tipo di sonno delle persone.

Per fare un esempio pratico: gli individui che soffrono di reflusso gastroesofageo potrebbero trovare beneficio nel dormire su un fianco o con la parte superiore del corpo leggermente sollevata per ridurre il fastidio.

Chi soffre di insufficienza cardiaca, invece, può avere difficoltà respiratorie durante il sonno, dunque la posizione supina è meno tollerabile e fortemente sconsigliata. Mentre, chi è affetto da dolore alla schiena, potrebbe trovare sollievo dormendo con un cuscino tra le ginocchia, per mantenere la spina dorsale allineata.

Gestire i disturbi del sonno

Gestire i disturbi del sonno è cruciale per migliorare la salute generale. 

La pressione alta può essere ad esempio gestita evitando la posizione supina, che potrebbe non favorire una corretta circolazione sanguigna. Le persone con apnea notturna dovrebbero evitare di dormire sulla schiena per prevenire il blocco delle vie aeree. 

Equivalente importanza ha la scelta della posizione corretta per persone con allergie, che potrebbero trovarsi meglio con la testa sollevata per facilitare la respirazione dal naso anziché far passare l’aria dalla gola. 

Infine, per tutti gli individui che sono costretti ad eseguire dei lavori pesanti o che li costringono a stare molte ore in piedi, ritrovandosi con un dolore articolare costante, esiste una posizione che consiste nell’inserimento strategico di cuscini attorno alla persona, così da ridurre la pressione sulle articolazioni.

Consigli per ottimizzare la qualità del sonno

Concludiamo con alcuni consigli pratici per ottimizzare la qualità del sonno e la posizione migliore per dormire.

Mantenere la propria camera da letto sempre pulita ed impeccabile è fondamentale per garantire un riposo ottimale e ridurre l’affaticamento emotivo che potrebbe insorgere nell’individuo. 

Uno dei tanti consigli degli esperti è quello di creare un ambiente favorevole al sonno, mantenendo la camera da letto buia e a una temperatura confortevole, solitamente fra i 18 e i 22 gradi Celsius.

Si consiglia inoltre di utilizzare tende oscuranti per bloccare la luce esterna, di evitare l’uso di dispositivi elettronici – quali telefoni, tablet o computer –  prima di coricarsi. La luce blu emessa da tali dispositivi può interferire con i ritmi circadiani, ossia il ciclo continuo del sonno.

Avere una routine regolare aiuta il corpo a riconoscere che è ora di riposare. È utile stabilire una routine di orari prestabiliti, sia per andare a letto che per svegliarsi. L’attività fisica regolare contribuisce a migliorare la qualità del sonno, ma è preferibile evitare esercizi intensi nelle ore serali perché tenderebbero a stimolare attivamente piuttosto che a rilassare il corpo.

Le tecniche di respirazione e rilassamento – respirazione diaframmatica – possono agevolare il processo di addormentamento. In alcuni casi, il russare può essere ridotto cambiando posizione durante il sonno, ad esempio dormendo su un fianco invece che sulla schiena.

0 Shares:
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You May Also Like