Dormire a pancia in giù fa male, ma è anche una delle posizioni più comuni adottata da molte persone durante il riposo notturno. Nonostante possa sembrare naturale per alcuni, questa posizione può influenzare negativamente la salute e la qualità del sonno. 

Quando si dorme in questa posizione, il corpo non assume una posizione naturale, il che potrebbe portare a una varietà di problemi di salute tra cui il russare e le apnee notturne.

Tra i motivi di preoccupazione principali vi sono gli effetti potenziali sulla colonna vertebrale. La posizione può portare a un allineamento improprio delle vertebre, causando tensione e compressione sulle strutture della schiena. 

Inoltre, la posizione della testa e del collo, spesso girati su un lato per poter respirare, può provocare stress e dolore, influenzando così anche il sistema muscoloscheletrico. Questi fattori possono deteriorare la qualità del riposo e avere un impatto negativo sul benessere fisico durante le ore di veglia.

Oggi vedremo insieme quali sono tutti i rischi e le conseguenze del dormire a pancia in giù.

I rischi per la colonna vertebrale

Dormire sulla pancia può compromettere il corretto allineamento della colonna vertebrale e la salute delle vertebre cervicali.

Infatti, quando una persona tende a dormire in posizione prona, la colonna vertebrale può subire una pressione innaturale poiché questa posizione tende a causare un iperestensione della parte bassa della schiena, sotto il bacino e nella zona lombare in generale. 

L’allineamento vertebrale è fondamentale per mantenere una buona postura e prevenire i dolori muscolari – anche per i muscoli sotto la testa – , e il dormire in modo scorretto può alterarlo.

Per mantenere la testa girata su un lato mentre si dorme a pancia in giù, le vertebre cervicali vengono sottoposte a tensione, in particolare le vertebre cervicali superiori. Questo può portare a dolore e rigidità alla schiena e al collo, disturbi che nel tempo possono richiedere un intervento medico specialistico.

Influenza sulla qualità del sonno

Il modo in cui dormiamo è molto importante per il benessere fisico della persona e, l’abitudine di dormire a pancia in giù, può avere impatti significativi sulla qualità del sonno e può portare a diversi disturbi.

È importante considerare gli effetti che questa posizione può avere su sonno e sul riposo, due elementi essenziali per il benessere.

Dormire a pancia in giù può influenzare la respirazione e esacerbare problemi come l’apnea notturna e il russamento. La posizione applica una pressione indesiderata sul torace e sulle vie respiratorie, con la conseguenza di ottenere un riposo frammentato e una riduzione della qualità del sonno riposante.

Influenza sulla qualita del sonno

Il riposo notturno può essere compromesso dalla scelta di dormire a pancia in giù, poiché ciò può causare tensioni muscolari – tra cui la pressione sulla colonna – e problemi circolatori.

Si nota che questa posizione può mettere pressione sull’addome e sul collo, potenzialmente interferendo con un sonno ristoratore e con la fase di sonno profondo, essenziale per un risveglio riposato.

Secondo gli esperti del sonno, il meglio sarebbe quello di ridurre al minimo l’uso della posizione prona, e optare per la posizione supina, così da dormire meglio e distribuire il peso sulla colonna vertebrale cervicale in modo omogeneo. Inoltre, così facendo, i dolori alle spalle e la sensazione di pesantezza al risveglio diminuiranno.

Problemi muscolo scheletrici

Come abbiamo già accennato, dormire sulla pancia frequentemente può portare a problemi come rigidità e dolori muscolari. Una delle cose a cui molti individui non prestano abbastanza attenzione è che, questa postura, può influenzare negativamente le articolazioni, provocando dolore e disagio.

Le persone che dormono sulla pancia spesso costringono i muscoli cervicali in una posizione innaturale, generando tensione e rigidità con la probabilità di mettere a rischio la propria salute generale. La necessità di girare il collo per poter respirare può causare dolori al collo prolungati e sensazioni di disagio immediate dopo il risveglio.

Problemi muscolo scheletrici

L’abitudine di dormire proni può portare a un’eccessiva pressione sulle articolazioni, specialmente quelle del collo e della schiena, aumentando il rischio di ernie cervicali. Si riscontra anche un’incidenza maggiore nell’esacerbazione dei sintomi in chi soffre di un preesistente mal di schiena.

Per questo motivo, trovare il cuscino giusto e scegliere un materasso che si adatti alle proprie necessità è di fondamentale importanza.

Impatti sulla funzione respiratoria

Dormire sulla pancia può influenzare negativamente la respirazione notturna

Questa posizione può causare problemi significativi in alcune persone, influenzando la capacità dei polmoni di espandersi adeguatamente perché, quando il peso del corpo esercita pressione sulla cassa toracica, il flusso d’aria risulta compromesso, intensificando il russamento. 

Se il viso è sepolto nel cuscino, poi, possono verificarsi ulteriori ostacoli alle vie aeree, aumentando la probabilità di interruzioni respiratorie notturne.

La posizione a pancia in giù può aggravare anche il reflusso acido: la pressione sull’addome spinge contenuti gastrici verso l’esofago, soprattutto se il corpo è inclinato con la parte superiore in basso. Questo meccanismo aumenta il rischio che gli acidi dello stomaco risalgano, provocando bruciore e altri sintomi correlati al reflusso gastroesofageo.

Dormire a pancia in giù fa male: effetti sulla circolazione

Dormire a pancia in giù può influenzare negativamente diversi aspetti dell’apparato cardiovascolare e linfatico perché può esercitare una pressione inusuale su cuore e vasi sanguigni, così come interferire con la normale funzione del sistema linfatico.

Dormire a pancia in giu fa male effetti sulla circolazione

Il peso del corpo può esercitare una pressione diretta sulla cassa toracica, riducendo il ritmo naturale di espansione e contrazione durante la respirazione. Questa pressione aggiuntiva influisce sulla pressione sanguigna e sul lavoro del cuore, in quanto il cuore deve lavorare più intensamente per pompare il sangue contro la pressione aggiuntiva.

Il sistema linfatico gioca un ruolo cruciale nel drenaggio dei fluidi corporei e nella rimozione delle tossine: dormire in questo modo può comprimere le vie linfatiche e ostacolare questo processo di drenaggio. 

Consigli per un sonno sano

Per garantire un sonno soddisfacente e benefico, è fondamentale adottare una postura corretta. La posizione prona, ovvero dormire a pancia in giù, può portare a vari problemi di salute, e quindi è consigliato valutare delle alternative e stabilire delle buone pratiche per una postura migliore durante il riposo notturno. Inoltre è consigliabile preferire altre posizioni, come dormire sulla schiena o dormire sul fianco, e acquistare un nuovo materasso.

In particolare durante la gravidanza, dormire sul fianco sinistro aiuta la circolazione del sangue e gli scambi nutritivi col feto e, utilizzare un cuscino adatto, può facilitare questa transizione ed aiutare a mantenere la posizione durante la notte.

Inoltre, posizionare un cuscino sotto al bacino mentre si dorme sulla schiena (o un cuscino tra le ginocchia dormendo sul fianco) è molto utile per alleggerire la pressione e allineare meglio la colonna vertebrale.

Impatto delle abitudini personali

La quotidianità e le predisposizioni fisiche influenzano significativamente il modo in cui una persona dorme. In particolare, il peso corporeo e l’abitudine di dormire sulla pancia si rivelano fattori determinanti per la salute degli arti e della schiena.

Il peso corporeo gioca un ruolo cruciale nell’indurre uno stress maggiore su collo, spalle e sulla colonna vertebrale quando si dorme a pancia in giù. Un peso più elevato può accentuare la curvatura della schiena e aumentare la pressione sugli arti, portando a potenziali dolori e disagi.

Avere una routine del sonno può risultare benefico ma anche difficile da attuare, inizialmente. Incorporare attività come lo stretching prima di andare a letto può aiutare nella transizione verso una posizione più salutare. 

Tale abitudine può alleggerire il carico sui punti di pressione e contribuire a un riposo ristoratore.

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